Descrizione
Sinossi:
La Settimana Santa ad Ispica colta dallo sguardo di Anna Gilli Tarrius, restituita nei suoi scatti fotografici e nelle sue “impressioni di viaggio” dentro una tradizione e una cultura per lei nuovi e affascinanti. L’Autrice ci accompagna attraverso ogni giornata con una scansione temporale perfetta dei momenti culminanti di una tra le festività pasquali più carica di pathos e colore della Sicilia sud-orientale.
“Per l’Autrice, “La Pasqua a Ispica è una festa in cui la fede ha il suo giusto posto, certo, ma è anche una festa in cui i riti cattolici si fondono con le antiche tradizioni. Questo la rende un evento di grande importanza culturale e ci permette anche di immergerci nell’affascinante storia della città”.
La Settimana Santa ispicese si connota, infatti, come espressione di un’identità forte della nostra comunità cittadina che in quella settimana si arricchisce anche di una presenza tangibile o comunque emotiva e spirituale di tanti che vivono oltre i confini del territorio ispicese”. (dalla Prefazione di Francesco Fronte)
L’autrice:
Mi divido tra Parigi e Nizza e un piccolo villaggio nell’est della Francia, dove sono stato sindaco per 13 anni.
Da più di 10 anni visito regolarmente la Sicilia e, naturalmente, Ispica.
La prima volta che ho visto le celebrazioni pasquali è stato un po’ per caso, ma mi hanno davvero sconvolta. Ho voluto tornare l’anno successivo per vedere l’intera festa e saperne di più.
Ciò che mi ha veramente interessato è stato vedere come i riti cattolici si siano fusi qui con le antiche tradizioni locali, ma anche vedere il fervore e la fede della folla. È qualcosa che mi ha davvero colpita e commossa.
Per quanto riguarda la fotografia, è stato mio padre a introdurmi a essa in tenera età, regalandomi la prima macchina fotografica quando avevo 10 anni. Lui stesso scattava molte foto ed è stato al suo fianco che ho imparato, ma non pretendo di essere una fotografa professionista! Ma adoro fotografare ed è vero che ora, quando sono in viaggio, penso sempre a una bella foto da scattare.
Dopo aver scattato molte foto della Pasqua, ho avuto l’idea di raccogliere le migliori in un libro. (Anna Gilli Tarrius)